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lunedì 25 febbraio 2013

Stefano Lucchini presenta la T-Card: studenti gratis in Triennale

Per tutto il 2013, ingresso gratis alla Triennale per gli “studenti della creatività”, ovvero quelli che seguono un corso di architettura, urbanistica, ingegneria, design, moda, cinema, arte, economia della cultura, comunicazione o grafica.
L'accesso è garantito grazie a una T-card, sponsorizzata da Eni, il museo del design offre infatti un numero illimitato di accessi a oltre 90mila ragazzi iscritti in 29 atenei o scuole di alta formazione di Milano e dintorni. In particolare del quadrilatero Torino-Milano-Verona-Bologna, secondo la regola della raggiungibilità di Palazzo Alemagna in un’ora. Per ottenere la card i ragazzi dovranno semplicemente presentarsi alla biglietteria del museo. L’ iniziativa è a carico di Eni, che non rivela l’entità dell’ investimento ma si limita a precisare che il 90 per cento delle sponsorizzazioni dell’ azienda va a progetti culturali».

Stefano Lucchini,
Direttore Relazioni Esterne
e Internazionali di Eni
Stefano Lucchini,  Direttore Relazioni Esterne e Internazionali di Eni, ha sottolineato l’importanza della formazione e dello studio per i ragazzi.
“Quello che imparate oggi, vi servirà per il futuro”, ha affermato Lucchini nel corso dell’incontro a cui hanno preso parte anche i rettori e i direttori dei corsi delle principali università milanesi che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo.

Per ottenere la Eni T-card lo studente che appartiene alle università, accademie o scuole post diploma nell’elenco si può recare alla Triennale fino a domenica 30 marzo 2013, munito del libretto o del badge universitario e di un documento di identità, e ritirare il form di registrazione che, una volta compilato, gli permetterà di ricevere in pochi minuti la sua card (la tessera è strettamente nominale). E la Triennale, che continua a definirsi come “una fabbrica della cultura”, a soli tre anni dal 2010, quando era stata dichiarata una perdita di crica un milione e 300mila euro, sembra anche aver risolto i problemi di bilancio, preparandosi a un 2013 ricco di eventi e mostre che gli studenti potranno visitare gratuitamente.

lunedì 1 ottobre 2012

Salvatore Sardo: la collaborazione con il mondo accademico supporta la crescita del business

Salvatore Sardo ha tenuto un intervento su “Lo sviluppo del know-how e la collaborazione con il mondo accademico a supporto della crescita del business di eni” in occasione della presentazione della nuova cattedra in Bocconi di cui ho parlato del post di venerdì.

Salvatore Sardo

Salvatore Sardo
Chief Corporate Operations Officer Eni
Il testo completo dello speech è pubblicato sul sito Eni e visibile a questa url: http://www.eni.com/it_IT/attachments/media/discorsi-interviste/Discorso_dott_Sardo_Bocconi-rev_27_09_12_new.pdf. La tematica è quella "dello sviluppo e della diffusione del know-how declinata nei suoi elementi costitutivi: formazione, ricerca e innovazione tecnologica". I volumi degli investimenti nel settore oil & gas, spiega Salvatore Sardo, sono "di tale entità che necessitano di una gestione complessiva improntata alla massima diligenza e richiedono una formidabile capacità di analisi, valutazione e decisione. Si tenga anche conto dei rilevanti cambiamenti in essere nel nostro settore che operano rotture rispetto ai modi di pensare e operare consolidati e che rendono decisivo l’apporto umano in termini di competenze e know-how. Di qui l’accento che eni pone sulla ricerca, sullo sviluppo e la diffusione della conoscenza e sulla formazione."

venerdì 28 settembre 2012

Eni Chair in Energy Markets: Eni investe ancora in Università e Ricerca

Finalmente una buona notizia per il mondo della ricerca e dell'Università!
Una società privata, Eni, partner strategico dell’Università Bocconi di Milano dal 2007, promuove la nascita di una nuova cattedra dedicata allo studio e all'analisi del mercato dell’energia, trattata sia in ambito didattico che in ambito di ricerca. Grazie a questo corso, Eni potrà beneficare di un dialogo continuo, privilegiato e qualificato nell’ambito dell’energia e delle altre aree a essa collegate.

Salvatore Sardo, Chief Corporate Operations Officer Eni, Guido Tabellini, Rettore Università Bocconi, Michele Polo, Direttore dello IEFE Bocconi ( Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente), Jonathan Stern, presidente Natural Gas Research Program presso l’Oxford Institute for Energy Studies e Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, terranno la Lectio Inauguralis dell'Eni Chair in Energy Markets.
 L'appuntamento è per lunedì 1 ottobre, alle ore 11.30, presso l’Aula Magna dell'Università Bocconi, in via Gobbi 5 a Milano.

lunedì 25 giugno 2012

Le quote rosa nei board, una sfida per l'eccellenza. L'esempio di Eni


Continuo dal post di ieri sulle quote rosa. Salvatore Sardo, che è il Coo di Eni, spiega come la sua società affronta il tema delle pari opportunità. La riproto come best practice.

"Una grande azienda come Eni sente fortemente la responsabilità di promuovere in maniera concreta le pari opportunità, fino a prevedere questo principio nei suoi documenti interni quali piani e budget. Siamo impegnati e continueremo ad esserlo nella individuazione degli strumenti più idonei a rendere la parità di genere una consuetudine positiva e non solo il risultato del necessario rispetto di una legge dello Stato.

Fino ad oggi, a livello mondo, siamo decisamente soddisfatti dei numeri, che registrano un aumento dell'impiego femminile nel nostro Gruppo del 18% negli ultimi nove anni (da 11.155 a 13.185 donne in termini assoluti) cui corrisponde una variazione della percentuale sul totale della popolazione dal 15 al 17%. Per la specificità del business di Eni è evidente che la tipologia degli inserimenti coinvolge meno i ruoli tecnici e operativi (ingegneri, chimici, ecc) e più i ruoli di staff.
In Italia , sempre negli ultimi 9 anni, la presenza femminile è cresciuta dal 16 al 20. L'obiettivo che Eni si è posta nei prossimi quattro anni è quello di aumentare il numero delle assunzioni femminili di circa 5 punti percentuali (dal 23 al 28%), indirizzandole, nei limiti dei vincoli imposti dall'"offerta" di scuole e università, sugli ambiti tecnici, scientifici e ingegneristici.

Sulle sedi direzionali il problema è meno evidente considerato che già oggi in alcune situazioni la percentuale di assunzioni di donne sul totale assunzioni supera il 50%.

L'impegno di Eni dei prossimi anni sul tema dell'occupazione femminile sarà focalizzato anche sull'incremento delle candidature femminili nella selezione di risorse e nel rafforzamento dell'employer branding attraverso azioni mirate di women attraction. Gli strumenti attualmente impiegati a sostegno della conciliazione tra vita privata e lavorativa sono già numerosi: flessibilità oraria, disponibilità di part-time orizzontali e verticali, l'apertura di un nuovo asilo nido nella sede di Milano ed una serie di iniziative di welfare per la famiglia. È inoltre in corso di sviluppo e organizzazione il telelavoro, su cui si investirà notevolmente in futuro.

Diversa è invece l'analisi relativa alle posizioni di management e middle management, nonché per la presenza delle donne negli organi societari. Anche in questo caso i dati sono incoraggianti. In particolare, in termini di percentuale di presenza femminile nei livelli manageriali, Eni si è posizionata lo scorso anno al secondo posto tra le aziende del comparto oil&gas. Nell'ambito delle iniziative già avviate, stiamo collaborando con l'Osservatorio sul Diversity Management della SdA Bocconi per verificare la neutralità dei processi di gestione e sviluppo delle risorse umane e monitorare l'efficacia delle politiche di pari opportunità in Eni.

Un ultimo punto rilevante è quello relativo agli organi societari. Eni ha anticipato l'applicazione del dispositivo della legge iniziando a nominare nei cda e collegi sindacali delle società italiane in scadenza nel 2012 il 30% di componenti femminili attraverso l'individuazione scrupolosa di risorse pronte ad aumentare la presenza delle donne nella composizione degli organi societari di tutte le controllate di Eni, consapevoli che, al di là del rispetto formale della norma, i benefici in termini concreti saranno notevoli e il contributo all'attività operativa potrà essere assolutamente qualificato."


Mi pare fondamentale soprattutto l'investimento nel telelavoro: spero che l'Italia prenda presto in seria considerazione questo modo di lavorare, che è economico, ecologico e favorisce la possibilità di conciliare famiglia e lavoro, quindi sarebbe davvero un ottimo motore per le pari opportunità.

venerdì 15 giugno 2012

"Riparti con eni": ogni week end Eni riduce i prezzi dei carburanti

Eni lancia "Riparti con eni", un'iniziativa che piacerà ai consumatori in cerca di risparmio: da domani, 16 giugno, fino al 2 settembre, durante tutti i fine settimana, ci sarà uno sconto sul prezzo della benzina e del gasolio per tutti i consumatori che faranno rifornimento in modalità self service nelle stazioni Eni e Agip.

La riduzione del prezzo corrisponderà indicativamente a uno sconto di circa 20 centesimi al litro rispetto al prezzo praticato in modalità servito, equivalente ad un risparmio di 10 euro su un pieno da 50 litri.

Lo sconto sarà disponibile dal sabato alle ore 13 alla mezzanotte della domenica, fino ad esaurimento delle scorte in ciascuna stazione aderente. Comunque, per evitare che le scorte finiscano nel corso del week end, Eni rifornirà i distributori anche di domenica.

Per garantire la trasparenza, Eni determinerà, in base all'andamento delle quotazioni Platts, due prezzi – uno per la benzina e l'altro per il gasolio – uguali su tutto il territorio nazionale durante gli orari della promozione e validi per le stazioni aderenti ad iperself. I listini dei prezzi continueranno invece ad essere diversificati per ogni stazione di servizio nel resto della settimana.


Il sito dell'iniziativa "Riparti con Eni" >>

martedì 12 giugno 2012

Eni si toglie la cravatta: una bella iniziativa per l'ambiente

Paolo Scaroni: eni si toglie la cravatta
Paolo Scaroni si toglie la cravatta
Anche quest'anno Eni, il gruppo guidato da Paolo Scaroni, si toglie la cravatta.
L'operazione "eni si toglie la cravatta" avviata nel 2007, consiste nel mantenere le temperature all'interno degli edifici più alte di 1°C e di contribuire ad un uso più razionale dei condizionatori d'aria. Pur mantenendo uno stile appropriato al luogo di lavoro, si potrà optare per un abbigliamento più fresco e leggero, evitando di indossare la cravatta, se non per circostanze particolarmente formali.

Durante l'edizione del 2011 sono state risparmiate 430.000 kWh di energia elettrica, pari a una riduzione del 9,5% dei consumi elettrici per il condizionamento. Il risparmio complessivo durante i giorni dell'iniziativa corrisponde ai consumi elettrici annui per uso domestico di 360 persone. La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella prodotta da circa 1350 viaggi A/R in aereo sulla tratta Milano-Roma e a quella emessa da un'auto nuova per compiere 40 volte il giro del mondo.
Il risparmio economico risultato dell'iniziativa "Eni si toglie la cravatta" è stato investito in progetti di sostenibilità.

"Incoraggiare i dipendenti a togliere la cravatta in ufficio - spiega Eni in una nota - è una metafora per affrontare un argomento decisamente concreto. Eni ha voluto rompere le righe del protocollo suggerendo la rinuncia a un accessorio di abbigliamento, per quanto simbolo di eleganza e italianità, e contribuire alla sensibilizzazione sul tema dei consumi attribuibili all'uso smodato dei condizionatori d'aria durante i mesi estivi. La proposta di eni togliere la cravatta in ufficio è diventata un evento mediatico - discusso anche all'estero – ed è stata una maratona di adesioni da parte di aziende, del mondo politico, di gente comune.

lunedì 28 maggio 2012

Paolo Scaroni: la colpa del caro-benzina è il nostro stile di vita

Paolo Scaroni, ospite al Day Rotary Patavini, ha lanciato una interessante provocazione: il caro-benzina dipenderebbe dal nostro stile di vita. Se il prezzo della benzina è così alto, infatti, dipende anche dal fatto che noi non riusciamo a farne a meno: consumiamo così tanto che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina? - ha spiegato Paolo Scaroni - Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere". Paolo Scaroni ha anche aggiunto: “È vero che sul prezzo del greggio influiscono speculazione e rischi internazionali, ma è altrettanto vero che l'Occidente non fa nulla per ridurre i consumi. In 20 anni il costo del petrolio è cresciuto di dieci volte, eppure i consumi non sono calati”.

giovedì 10 maggio 2012

Paolo Scaroni inaugura il nuovo Polo Sanitario per i dipendenti Eni

Un esempio di buone pratiche verso i dipendenti da parte di Eni, la società guidata da Paolo Scaroni.

Eni, in collaborazione con il Campus Bio-Medico, ha recentemente inaugurato un nuovo Polo Sanitario nella sua sede di Roma. Fortemente voluto da Paolo Scaroni, il Poliambulatorio, che dispone di locali interamente riqualificati e all'avanguardia, fornirà servizi di medicina del lavoro e di primo soccorso grazie ad una equipe specialistica interamente dedicata ai propri dipendenti. Il team sarà composto da oltre 30 professionisti tra medici ed infermieri, e offrirà ai dipendenti Eni assistenza sanitaria specialistica grazie alla presenza settimanale di medici dell'Università Campus Biomedico. I consulti somministrati riguarderanno molteplici discipline mediche, in particolare cardiologia, gastroenterologia, ginecologia, senologia, urologia e dermatologia. Sarà inoltre possibile prenotare controlli specialistici e strumentali in solvenza presso l'Università Campus Biomedico.
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