Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terremoto. Mostra tutti i post

mercoledì 27 giugno 2012

Lanterne galleggianti per le vittime dello tsunami e del terremoto

Ogni anno, il 6 agosto, per commemorare le vittime dell’olocausto atomico del 1945 si svolge a Hiroshima la cerimonia delle lanterne galleggianti (tōronagashi), una cerimonia di origine buddhista che solitamente conclude la festività dedicata agli antenati, lo Obon. Durante la cerimonia lanterne di carta vengono affidate alla corrente dei fiumi o alle maree dell’oceano: alcuni decorano le lanterne con disegni o frasi per esprimere un proprio desiderio o mandare un messaggio particolare.

Nella suggestiva e raccolta cornice del Giardino del cavaticcio, a Bologna, il 6 agosto 2012 dalle ore 19.00, si terrà una serata con cerimonia delle lanterne galleggianti, letture, degustazioni, installazioni artistiche, proiezione di documentari per raccogliere fondi a favore della ricostruzione della scuola elementare di Watanoha (Ishinomaki-Giappone) distrutta dallo tsunami dell’11 marzo 2011 e per la ricostruzione in Emilia-Romagna dopo i recenti eventi sismici.

Per la Cerimonia, verranno acquistate le lanterne direttamente dal Giappone, un modo per sostenere l’economia locale e rendere ancora più significativa la raccolta fondi.

"In Giappone, dopo gli eventi dell’11 marzo, la ricostruzione è iniziata immediatamente a grande ritmo e con ottimi risultati: - spiega la pagina ufficiale dell'iniziativa - ci auguriamo che lo stesso avvenga in Emilia-Romagna. Molte sono le necessità e le urgenze che le popolazioni delle aree disastrate vivono. Finita la grande enfasi dell’attenzione mediatica sta a ognuno di noi mantenere viva la memoria e allungare ancora una volta una mano.
L’edizione 2012 è dedicata allora al tema della memoria. Per non dimenticare la tragedia atomica di Hiroshima e Nagasaki, le difficoltà delle regioni giapponesi colpite dal terremoto, dallo tsunami e dalla minaccia nucleare di Fukushima e, ovviamente, le necessità dei paesi emiliano-romagnoli vittime del sisma."

Durante la serata si potranno ascoltare racconti per bambini sui temi della pace e dell’amicizia, ammirare l’installazione dell’artista Kano Tatsunori, cimentarsi nello yakyu (baseball), scoprire un prezioso documentario su Hiroshima e Nagasaki e gustare cibi giapponesi, in attesa del tramonto e della cerimonia delle lanterne galleggianti.

Al pubblico verranno distribuite, su offerta, le lanterne galleggianti. Ognuno potrà personalizzarle con disegni o frasi che ritiene di voler condividere prima di lasciarle scivolare sull’acqua.

L’ingresso è gratuito

Per informazioni:
E-mail: info@nipponica.it
Tel: 051 381694

mercoledì 13 giugno 2012

Terremoto e bufale: la punizione divina

Secondo il blog cattolico Pontifex, il terremoto sarebbe arrivato nientepopodimeno che come punizione divina nella zona della blasfemia.
Mi limito a citare, perché non credo siano necessarie spiegazioni scientifiche per smontare questa tesi delirante!
"Il nord Italia ha temuto il peggio. Al mattino, una scossa abbastanza forte, ha fatto sussultare Milano, Reggio, Genova. Fortunatamente non sono accaduti danni alle persone e tanto meno alle cose. Ma riflettiamo. Nella Bibbia il terremoto si avverte sempre nei momenti di massimo sdegno da parte di Dio. Quando Cristo muore sulla Croce, ucciso dall'ignavia di Pilato e dalla ferocia deicida degli ebrei, la terra è scossa da un terremoto. E' corretto dire che a volte Dio parla con terremoti ed eventi della natura (vedi diluvio universale). Direte, che cosa ci azzecca il terremoto. Chiedetevi che cosa era accaduto prima del terremoto? A Milano Castellucci ha mandato sulla scena, osannato dai soliti cortigiani e dalla cricca di giornalisti progressisti e di un teologo che merita la scomunica, un lavoro blasfemo ed offensivo del volto di Dio. Negli stessi momenti, via tv, Crozza, canzonava il papa facendone l'imitazione. Credete che questi due avvenimenti siano ... ... stati graditi a Dio? Che stiamo dando, tutti, una dimostrazione di fedeltà? Ecco, puntuale, il segno del terremoto. Dio non ci punisce, ma ci ricorda con eventi misteriosi ed anche carichi di terrore, che siamo sulla cattiva strada, che ci stiamo allontanando da Lui e che, chi cammina male, finisce ancor peggio. Ora i soliti scientisti ci attaccheranno definendoci antiquati, vecchi e simili. Ma fateci caso: il terremoto, non una pioggia, una nevicata, una bomba. Proprio il terremoto è arrivato nella zona della blasfemia. Dio si sta stancando di noi, meglio: noi stiamo stancando Dio. Kyrie Eleison."

lunedì 11 giugno 2012

Terremoto e bufale: i cambiamenti climatici

Secondo Gianvito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, intervistato da Adnkronos, "La più grande bufala sul terremoto è quella che lo imputa ai cambiamenti climatici.
Pura fantasia, alla quale si contrappone una realtà fatta di rischi idrogeologici che, spiega Graziano, "interessano più del 70% dei comuni italiani". Contro questa situzione si può comunque fare molto, uscendo dall'ottica dell'emergenza e iniziando ad investire sul territorio.

domenica 10 giugno 2012

Terremoto e bufale: anni di scosse

Qualcuno ha detto che lo sciame sismico potrebbe addirittura durare anni.
Una previsione allarmistica, secondo Gianvito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, che se dovesse azzardare una previsione ipotizzerebbe "al massimo alcuni mesi".
In ogni caso, ha precisato Graziano, "è una cosa che non si può prevedere: studiare, sì, e anche fornire probabilità giorno per giorno, ma parlare di anni mi sembra un'ipotesi improbabile".

venerdì 8 giugno 2012

Terremoto e bufale: trivellazioni, fracking e stoccaggio del gas

L'ultima bufala sul terremoto, in ordine di tempo, imputa il sisma alle indagini petrolifere, tra trivellazioni, fracking e stoccaggio del gas metano nel sottosuolo.
Una ipotesi diffusasi sul web e ripresa anche dalla trasmissione tv Report, di solito affidabile, ma che stavolta è evidentemente caduta nel tranello.
Una ipotesi montata su un nulla di fatto, secondo i geologi.
Gianvito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, sottolinea che "le forze in gioco sono talmente tanto più grandi di quello che potrebbe essere l'effetto di una trivellazione, da rendere questa ipotesi fantasiosa".

Riporto come testimonianza alcuni stralci dell'articolo di Enzo Boschi (università di Bologna), scritto dopo le prime scosse e pubblicato su Quotidiano energia del 21 maggio:
"La sequenza sismica [...] è situata in piena pianura emiliana ad una profondità ipocentrale tra 6 e più chilometri. [...] Il sottosuolo è [...] interessato da deformazioni sepolte riferibili principalmente, come evoluzione, al Pliocene Superiore e Quaternario (fino ai tempi recenti).
Le dettagliate ed approfondite ricerche [...] per la ricerca degli idrocarburi [...] hanno rivoluzionato le conoscenze relative agli assetti strutturali dell’intera Pianura Padana e ai suoi rapporti con la Catena Appenninica.
Le “Pieghe Ferraresi” sono [...] le strutture sismogenetiche interessate dalla attuale sequenza sismica. Esse possono essere caratterizzate da una attività sismica di bassa e media intensità, quindi con magnitudo tipicamente fino a 6.0 [...].
Amplia letteratura INGV (ndr: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) è già disponibile su web oltre ai report tecnici preparati per i progetti operativi sui giacimenti e stoccaggi in zona da anni, e studi [...] sono in corso in queste ore di emergenza sismica, per verificare che in una zona così densa di gas naturale nel sottosuolo, sia in giacimenti che in stoccaggi, non vi siano fughe di gas negli acquiferi superficiali e nei suoli: i primi riscontri stanno appurando che effettivamente pericoli non ve ne sono, come atteso.
[...] Tutto ciò fu ben dettagliato nel passato da me medesimo negli anni scorsi, anche in incontri pubblici a Mirandola, nell’ambito del possibile approfondimento di studi che poteva portare o meno ad ulteriore sito di stoccaggio gas naturale in Pianura Padana che è la zona migliore in Italia per questo tipo di infrastrutture strategiche: si tenga presente infatti che tutto il bacino padano è caratterizzato depositi di copertura impermeabile con spessori di 4-5 km nel margine settentrionale, per arrivare fino a 12 km, con annessa presenza sottostante di serbatoi di idrocarburi [...].
Tali giacimenti si sono conservati bene in profondità, nonostante le centinaia di sequenze sismiche che, durante gli ultimi periodi geologici, hanno subito [...].Non si hanno ad oggi notizie di variazioni/incidenti ai siti di stoccaggio gas della Stogit nella regione [...].
Si fa altresì presente che la struttura sismogenetica che si sta muovendo NON ospita uno stoccaggio di gas naturale al momento e quindi nessuno potrà dire che “sono i siti di stoccaggio gas a creare i terremoti di magnitudo moderata, come quelli di questi giorni."
Il testo completo si può leggere qui: http://www.petrolioegas.it/wp-content/uploads/2012/06/www.quotidianoenergia.it_Boschi.pdf

martedì 5 giugno 2012

Terremoto e bufale: il magma misterioso

Si mormora che, in puro stile lovecraftiano, dalle spaccature del suolo create dal terremoto sia fuoriuscito un magma misterioso non identificato.
Ovviamente anche in questo caso si tratta di fantasiosi allarmismi.
Probabilmente questa bufala ha origine dall'osservazione di un fenomeno naturale assolutamente nornale e conosciuto dai geologi: la liquefazione delle sabbie.

La liquefazione ha bisogno di caratteristiche ed elementi precisi e concomitanti per manifestarsi: servono terreni sabbiosi immersi in acqua, come nel caso della Pianura Padana attraversata dagli alvei di paleofiumi, e una scossa sismica a provocare un forte scuotimento. L'acqua va in sovrapressione e la sabbia di conseguenza perde di aderenza, trasformandosi nel fango letteralmente eruttato con il terremoto.

"Il fenomeno non può avvenire né su terreni argillosi, né su quelli rocciosi e anche per i terreni sabbiosi e' necessaria la giusta tipologia di sabbia perche' la liquefazione abbia luogo: devono essere sabbie compatte e recenti come quelle della Pianura Padana, che non hanno avuto il tempo di compattarsi e sono ancora soffici.

In più, i sedimenti sabbiosi immersi in falda devono venire in superficie, come nel caso dei dossi dei paleofiumi. E la maggior parte dei piccoli comuni della zona colpita risiedono proprio su questi dossi. Questo perche' dopo l'estinzione del paleofiume, i suoi argini si sono trasformati nelle uniche zone in rilievo della zona e lì, come sulle colline, sono stati costruiti i paesi nel corso dei secoli", ha spiegato Raffaele Brunaldi, consigliere regionale dei geologi emiliani.

domenica 3 giugno 2012

Terremoto e bufale: si poteva prevedere il sisma

La questione delle previsioni è sempre un tema dibattuto in caso di terremoto, soprattutto negli ultimi anni, dal sisma de L'Aquila in poi.
Un mito da sfatare, secondo il presidente dei geologi Gianvito Graziano, perché "prevedere un terremoto semplicemente, ad oggi, non è possibile. E' giusto continuare a studiare e non arrendersi al fatto che ancora non abbiamo trovato la chiave di lettura di questi eventi, ma oggi è solo possibile fare delle previsioni probabilistiche". E anche quando si parla di probabilità tutto può accadere: in Emilia la probabilità di un sisma era appena dell'1%.

venerdì 1 giugno 2012

Terremoto e bufale: l'Haarp e le onde radio

Ogni volta che c'è una calamità, ecco arrivare anche polemiche, dubbi, interpretazioni e notizie allarmistiche spesso priva difondamento. Il terremoto in Emilia non è da meno e, complici i social network che ne favoriscono la diffusione, si stanno diffondendo una serie di bufale più o meno improbabili.
In questi giorni chercherò di fare un po' di chiarezza.

E comincio da una delle ipotesi più fantasiose, nata durante il terremoto in Giappone dell'anno scorso, secondo cui la colpa sarebbe dell'Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) un impianto civile e militare situato in Alaska, di proprietà del governo degli Stati Uniti, che si occupa di ricerche sulla ionosfera e sulle onde radio.

Secondo alcuni complottisti, infatti, il sisma scatenatosi in Emilia Romagna non sarebbe un evento naturale, ma un disastro creato ad hoc, da non precisate fonti di potere, che si sono servite dell’Haarp.
"Il peccato originale, secondo alcuni, della Haarp è nella sua matrice militare. Infatti, mentre la stragrande maggioranza delle ricerche sono di dominio pubblico, monitorate anche dal United States Environmental Protection Agency, una piccola parte di esse è ad uso militare, e quindi riservata. Le teorie complottistiche, le stesse che in molti ricorderanno a proposito delle famose scie chimiche, puntano il dito contro le ricerche segrete della Haarp, finalizzate, secondo questi, allo sconvolgimento delle condizioni climatiche e sismiche di determinati territori, come se le antenne della Haarp fossero canne di fucile pronte a colpire verso la sventurata nazione che vuole opporsi allo zio Sam" (da Befan.it).
Per quanto parte della ricerca effettuata possa essere segreta (è un sito militare) la possibilità che l'impianto possa generare terremoti è assolutamente in contrasto con le leggi della fisica. "Le quantità di energia in gioco - spiega Paolo Attivissimo su Il Disinformatico -  non sono nemmeno lontanamente paragonabili. HAARP ha una potenza di emissione di circa 3,6 megawatt: un dato che chi sostiene queste teorie potrebbe benissimo verificare, se davvero volesse fare chiarezza, andando nelle vicinanze dell'installazione con un po' di strumentazione facilmente acquistabile. È poco più della potenza di emissione massima di Radio Montecarlo in onde lunghe!"
Per una documentazione più tecnica, rimandiamo a un articolo su HAARP dell'astronomo Gianni Comoretto >>
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...