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lunedì 24 novembre 2014

Il social housing e l'investimento di CDP

Che cos'è il social housing?
Diciamo che si colloca a metà tra l’edilizia popolare e le proprietà private vendute o affittate a prezzo di mercato. L’obbiettivo principale di questa edilizia sociale è fornire alloggi con buoni o ottimi standard di qualità, a canone calmierato, per chi supera le soglie di accesso all’edilizia popolare ma non ha abbastanza risorse economiche per far fronte ai prezzi di mercato.
Inoltre, il social housing è caratterizzato da progetti di tipo sociale che hanno lo scopo di far nascere comunità e sviluppare l’integrazione, come ad esempio l’utilizzo di spazi e servizi comuni tra gli abitanti.
Il più grande investitore in Italia nel campo del social housing è Cassa depositi e prestiti (CDP), la società per azioni a controllo pubblico che gestisce il risparmio postale nazionale (buoni fruttiferi e libretti postali, per intenderci).
Con la creazione di un fondo da 2 miliardi di euro, CDP fornisce abitazioni a canoni calmierati per famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani, ragazze madri e padri separati.
Sono 1800 le abitazioni consegnate finora e sono state deliberate risorse che consentiranno di realizzarne altre 12.500, di cui 1.500 entro il 2015.
Le strutture sono tutte di elevata classe energetica, garantendo così un ulteriore risparmio per gli inquilini.

Cassa depositi e prestiti: L'Italia che investe nell'Italia
Immagine dal sito "L'Italia che investe nell'Italia"


martedì 16 ottobre 2012

Lisbona in rivolta contro il salasso fiscale

Ieri sera la polizia è entrata in azione per blindare il Parlamento di fronte alla protesta popolare innescata dal nuovo salasso fiscale previsto dalla finanziaria “lacrime e sangue”varata per il 2013 dal governo portoghese e presentata nel pomeriggio stesso.

"Giustificata con la necessità di mantenere gli impegni con l'Ue di fronte alla pesantissima crisi che investe il Paese, la manovra è stata difesa a spada tratta dal primo ministro, Pedro Passos Coelho, che si è detto deciso ad andare avanti sulla strada dell'austerità anche a costo di far pagare un prezzo al suo partito (sconfitto giusto l'altro ieri nelle elezioni regionali delle Isole Azzorre dall'opposizione socialista).
La finanziaria 2013 rischia tuttavia di scatenare una nuova ondata di proteste di piazza fin nel cuore della capitale. Si tratta d'altronde della manovra più restrittiva della storia democratica del Portogallo, fondata all'80% sull'imposizione fiscale.
Tre dei cinque miliardi di euro previsti dovranno essere infatti incamerati attraverso aumenti di imposte dirette sui contribuenti, a quanto stima il quotidiano Negocios. Il provvedimento include inoltre un taglio sulle pensioni, una tassa sulle transazioni finanziarie, una falcidie su esenzioni e sussidi e un aumento delle imposte sulla casa: per centrare gli obiettivi di stabilizzazione del rapporto deficit/Pil imposti dalla troika pur in presenza d'una profonda recessione.
Il premier conservatore Pedro Passos Coelho, che nelle scorse settimane, sull'onda di una prima mobilitazione delle piazze, era stato costretto a ritirare una ricetta a colpi di riduzione degli stipendi, ha affermato che questa volta non ci potranno essere passi indietro sul fronte di tagli e risparmi. Mentre il ministro delle Finanze, Vito Gaspar ha avvertito il parlamento che il testo presentato ieri non può essere modificata nei punti fondamentali, pena la perdita da parte del Portogallo di tutta la credibilità finora recuperata."

(da Crisi Finanziaria blog)

venerdì 22 giugno 2012

Fiat. Benzina a 1 euro? Pubblicità ingannevole

Ritorno sul tema del risparmio sul carburante, ma stavolta con un caso di pubblicità ingannevole: la capagna "benzina a 1 euro" di Fiat.

In questi giorni viene infatti trasmesso uno spot tv che dice: "Scegli un'auto della gamma Fiat e avrai il prezzo del carburante bloccato a 1€ per 3 anni".

"Fiat sta facendo sperare gli automobilisti italiani di potersi liberare finalmente del caro benzina fino al 2015: compri una Fiat e per tre anni fai benzina sempre a 1 euro", spiega Altroconsumo, che ha segnalato la campagna promozionale della Supercard Fiat-IP all'Antitrust come ingannevole.
Nella nota di Altroconsumo l'offerta viene criticata perché valida solo nei distributori IP e perché ha scadenza (il termine è il 31 dicembre del 2015) e quindi chi non ne approfitta entro quella data non ne usufruisce in pieno. Inoltre la promozione vale per un certo numero di litri di benzina. Se venissero esauriti tutti i litri a disposizione prima della suddetta data, finirebbe anche la promozione.

venerdì 15 giugno 2012

"Riparti con eni": ogni week end Eni riduce i prezzi dei carburanti

Eni lancia "Riparti con eni", un'iniziativa che piacerà ai consumatori in cerca di risparmio: da domani, 16 giugno, fino al 2 settembre, durante tutti i fine settimana, ci sarà uno sconto sul prezzo della benzina e del gasolio per tutti i consumatori che faranno rifornimento in modalità self service nelle stazioni Eni e Agip.

La riduzione del prezzo corrisponderà indicativamente a uno sconto di circa 20 centesimi al litro rispetto al prezzo praticato in modalità servito, equivalente ad un risparmio di 10 euro su un pieno da 50 litri.

Lo sconto sarà disponibile dal sabato alle ore 13 alla mezzanotte della domenica, fino ad esaurimento delle scorte in ciascuna stazione aderente. Comunque, per evitare che le scorte finiscano nel corso del week end, Eni rifornirà i distributori anche di domenica.

Per garantire la trasparenza, Eni determinerà, in base all'andamento delle quotazioni Platts, due prezzi – uno per la benzina e l'altro per il gasolio – uguali su tutto il territorio nazionale durante gli orari della promozione e validi per le stazioni aderenti ad iperself. I listini dei prezzi continueranno invece ad essere diversificati per ogni stazione di servizio nel resto della settimana.


Il sito dell'iniziativa "Riparti con Eni" >>

martedì 12 giugno 2012

Eni si toglie la cravatta: una bella iniziativa per l'ambiente

Paolo Scaroni: eni si toglie la cravatta
Paolo Scaroni si toglie la cravatta
Anche quest'anno Eni, il gruppo guidato da Paolo Scaroni, si toglie la cravatta.
L'operazione "eni si toglie la cravatta" avviata nel 2007, consiste nel mantenere le temperature all'interno degli edifici più alte di 1°C e di contribuire ad un uso più razionale dei condizionatori d'aria. Pur mantenendo uno stile appropriato al luogo di lavoro, si potrà optare per un abbigliamento più fresco e leggero, evitando di indossare la cravatta, se non per circostanze particolarmente formali.

Durante l'edizione del 2011 sono state risparmiate 430.000 kWh di energia elettrica, pari a una riduzione del 9,5% dei consumi elettrici per il condizionamento. Il risparmio complessivo durante i giorni dell'iniziativa corrisponde ai consumi elettrici annui per uso domestico di 360 persone. La quantità di CO2 risparmiata equivale a quella prodotta da circa 1350 viaggi A/R in aereo sulla tratta Milano-Roma e a quella emessa da un'auto nuova per compiere 40 volte il giro del mondo.
Il risparmio economico risultato dell'iniziativa "Eni si toglie la cravatta" è stato investito in progetti di sostenibilità.

"Incoraggiare i dipendenti a togliere la cravatta in ufficio - spiega Eni in una nota - è una metafora per affrontare un argomento decisamente concreto. Eni ha voluto rompere le righe del protocollo suggerendo la rinuncia a un accessorio di abbigliamento, per quanto simbolo di eleganza e italianità, e contribuire alla sensibilizzazione sul tema dei consumi attribuibili all'uso smodato dei condizionatori d'aria durante i mesi estivi. La proposta di eni togliere la cravatta in ufficio è diventata un evento mediatico - discusso anche all'estero – ed è stata una maratona di adesioni da parte di aziende, del mondo politico, di gente comune.

lunedì 28 maggio 2012

Paolo Scaroni: la colpa del caro-benzina è il nostro stile di vita

Paolo Scaroni, ospite al Day Rotary Patavini, ha lanciato una interessante provocazione: il caro-benzina dipenderebbe dal nostro stile di vita. Se il prezzo della benzina è così alto, infatti, dipende anche dal fatto che noi non riusciamo a farne a meno: consumiamo così tanto che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina? - ha spiegato Paolo Scaroni - Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere". Paolo Scaroni ha anche aggiunto: “È vero che sul prezzo del greggio influiscono speculazione e rischi internazionali, ma è altrettanto vero che l'Occidente non fa nulla per ridurre i consumi. In 20 anni il costo del petrolio è cresciuto di dieci volte, eppure i consumi non sono calati”.

martedì 21 febbraio 2012

Canone Rai. Va pagato o no per i pc?

Grande bufera sulla notizia che la Rai avrebbe richiesto il pagamento del canone non solo per il possesso di televisori, ma di qualsiasi apparecchio atto a ricevere il segnale radiotelevisivo.
Tutti gli internauti sul piede di guerra, hanno scatenato un putiferio su Twitter, già scansalizzati all'idea di dovere pagare il canone per il possesso di un pc, tablet o smartphone.

Ma attenzione, non facciamoci prendere dal panico e approfondiamo la notizia:
Il canone ordinario si paga solo per il possesso di un televisore. Quello a cui si riferiva la Rai è il cosiddetto canone speciale, cioè quello dovuto da imprese, società ed enti (quindi fuori dall'ambito familiare) nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage).

"La Rai non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer -  ha infatti precisato Rai dopo un confronto con il ministero dello Sviluppo - La lettera inviata dalla Direzione abbonamenti Rai si riferisce al canone speciale dovuto nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori, fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiano già pagato per il possesso di uno o più tv".

Che sia una precisazione o un dietrofront con la coda tra le gambe?
L'importante è che la questione sia stata chiarita.

lunedì 7 febbraio 2011

Cartucce per stampanti: rigenerate vs compatibili

Da sempre utilizzo cartucce per stampanti rigenerate per un discorso di sostenibilità ambientale, ma vedo che si fa parecchia confusione tra cartucce per stampanti compatibili e cartucce per stampanti rigenerate.
Ma quindi, che differenza c'è tra una cartuccia rigenerata e una compatibile?

Le cartucce per stampanti compatibili sono cartucce per stampanti totalmente riprogettate con lo scopo di funzionare in modo similare ai prodotti originali, ma nel rispetto dei brevetti depositati dalle case madri.
Si tratta quindi di prodotti nuovi di fabbrica, che richiedono gli stesso oneri per l'ambiente delle  cartucce per stampanti originali per la produzione e lo smaltimento. Costano meno perché non sono "di marca", ma *non* sono ecologiche.

Le cartucce per stampanti rigenerate invece sono cartucce per stampanti ormai esauste che, una volta recuperate dal circuito dei rifiuti, vengono avviate al processo di rigenerazione da aziende specializzate in questo tipo di lavorazione. Le cartucce per stampanti esauste vengono ripulite, vengono sostituite le parti soggette ad usura, ricaricate e infine, dopo verifiche sul corretto funzionamento tramite test di stampa, vengono nuovamente commercializzate.
Possono essere rigenerate sia cartucce per stampanti originali che cartucce per stampanti compatibili.
Solo le cartucce per stampanti rigenerate e non le compatibili nuove, possono essere considerate ecologiche, perché recuperano un prodotto giunto alla fine del suo ciclo di vita.

martedì 4 gennaio 2011

Sconti Eni: possibilità di risparmio con la società di Paolo Scaroni

A partite dal 1° gennaio i clienti che sceglieranno di rifornirsi al “Fai da Te" nelle stazioni Eni e Agip beneficeranno di uno sconto doppio rispetto al passato, aumentato da 2 a 4 centesimi al litro in relazione al corrispondente prezzo per la modalità servito. Tale sconto continuerà ad essere cumulabile con i premi offerti ai clienti che utilizzano la carta fedeltà you&eni.Negli orari di chiusura le stazioni eni aderenti ad Iperself garantiranno inoltre  uno sconto compreso tra 5 e 10 centesimi al litro, stabilito e chiaramente esposto stazione per stazione, ai clienti che si riforniranno da sé utilizzando le apposite attrezzature per l’accettazione del pre-pagamento.
In questo momento di crisi economica, quella offerta dalla società di Paolo Scaroni è sicuramente una buona possibilità di risparmio per gli automobilisti più attenti.

mercoledì 1 dicembre 2010

Cartucce per stampanti: con Eco Store e Legambiente anche esaurite hanno un valore

Notizia "green" che pubblico volentieri:

Le cartucce per stampanti esauste, che non possono più essere ricaricate, valgono ancora!
Presso i punti vendita Eco Store, catena italiana di negozi in franchising di cartucce per stampanti rigenerate e compatibili, toner rigenerati e carta per stampanti, le cartucce per stampanti esaurite possono infatti essere smaltite negli Eco Point.

Gli Eco Point sono veri e propri centri di raccolta presso il quale portare e smaltire le cartucce per stampanti vuote. Sono facilmente identificabili grazie al pannello con il logo di Legambiente all’interno dei negozi di cartucce per stampanti Eco Store.

Conferendo le cartucce negli Eco Point, oltre alla soddisfazione di
dare valore alle cartucce per stampanti vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente, si viene anche premiati:

  • Per le cartucce per stampanti ink-jet rigenerabili con 1 euro.
  • Per le cartucce per stampanti non rigenerabili con una salvietta per il monitor del PC.
L’iniziativa è sviluppata in collaborazione con Legambiente.
Il rapporto con Legambiente nasce nel 2005 con la sponsorizzazione dell’edizione italiana di Clean Up the World, “Puliamo il mondo”. Da allora l’associazione sponsorizza Eco Store nei progetti legati alla sostenibilità ambientale, alla volontà di produrre meno rifiuti possibile e di smaltirne correttamente il più possibile.
Eco Store, da sempre attenta al processo di rigenerazione delle cartucce per stampanti esauste, mette in campo ogni anno, nuove azioni volte al riuso e al corretto smaltimento dei vuoti.
Nei negozi Eco Store, infatti, i clienti hanno diverse possibilità per dare valore alle cartucce vuote e evitare che vengano disperse nell’ambiente.
Maggiori informazioni su www.ecostore.it.

martedì 5 ottobre 2010

Risparmiare sulla spesa con un Sms

Sms consumatori è un servizio di pubblica utilità fornito dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali grazie al quale si possono ottenere gratuitamente delle informazioni sui costi medi dei prodotti agroalimentari.

Sul sito smsconsumatori.it potrete visualizzare il prezzo medio nazionale del prodotto cercato e suddiviso per le macro aree Nord - Centro - Sud, visualizzare il grafico dell'andamento del prezzo (stabile, in aumento, in calo) e scoprire dove è stato rilevato il prezzo più alto e quello più basso sul territorio nazionale.

Sul sito è anche possibile simulare la spesa attraverso un carrello virtuale o inviare una segnalazione nel caso doveste riscontrare un prezzo anomalo o il mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie di etichettatura e di sicurezza alimentare.

Si possono richiedere fino a 5 sms al giorno con un limite massimo di 30 sms mensili per ottenere informazioni scegliendo fra più di 80 prodotti agroalimentari semplicemente inviando un sms gratuito al numero 47947 con il nome del prodotto che vi interessa.

giovedì 30 settembre 2010

Dieci cose da sapere sulle lampadine a risparmio energetico

Ecco a voi "le cose come stanno" sulle lampadine a risparmio energetico, che dal primo settembre, per volere dell'Unione Europea, hanno definitivamente rimpiazzato le vecchie lampadine elettriche a incandescenza.

"1) 2016 addio vecchia lampadina
Da qui sino al 2016 le lampadine ad incandescenza e anche quelle alogene ad alto consumo dovranno scomparire del tutto, dai negozi e, in teoria, dalle case. Per alcune incandescenti il divieto di venderle è dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a risparmio energetico e le alogene ad alta efficienza, già pronte sugli scaffali dei negozi da diverso tempo e quelle a Led (ancora sperimentali).

2) Grande, grandissimo risparmio
Quello sulla bolletta domestica è intorno ai 20 euro l'anno, mentre i risparmi "collettivi" europei in termini di minori emissioni di Co2 dovrebbero aggirarsi intorno ai 10 miliardi euro con un taglio della CO2 di ben 38 milioni di tonnellate non più immesse nell'atmosfera. Il passaggio alle sorgenti luminose ad alto risparmio energetico presenta però qualche piccolo inconveniente da conoscere ed eventualmente da rimediare.

3) Le nuove lampadine danno meno luce
Si, è vero, la luce delle lampadine fluorescenti di qualsiasi tipo non è la stessa intensa e morbida delle incandescenti, ma più fredda e poco adatta per esempio agli effetti "architetturali". Basterà usare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati.

4) E meno calore
Si, perché solo il 5% dell'elettricità consumata dalle lampadine a incandescenza diventa luce, il resto si trasforma in calore. Tanto che d'inverno ne bastano 3-4 per alzare la temperatura mentre d'estate causano un piccolo aumento nei consnumi dei condizionatori….In Francia e in Germania invece è già stato messo in bilancio un piccolo aumento dei consumi invernali nel momento in cui tutte le lampadine a incandescenza saranno sostituite con quelle nuove.

5) Contengono mercurio
Si, a differenza delle incandescenti e vanno smaltite con sistemi appositi (niente discariche, niente piattaforme ecologiche comunali). Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell'ambiente e di conseguenza gli esperti raccomandano di ventilare il locale per circa 30 minuti. E di non toccare con le mani nude i frammenti. E' possibile acquistare lampadine fluorescenti con appositi "rivestimenti" antirottura.

6) E le radiazioni elettromagnetiche?
Sempre meno ma comunque gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l'alogena a risparmio energetico.

7) Non per tutti gli usi
Dove occorre dare una luce direzionale, indirizzata su punti e superfici delimitate, dove occorre un'intensità luminosa elevata, le fluorescenti non sono l'ideale. In cucina sul piano di lavoro e di cottura per esempio occorre un'alogena atta a illuminare i dettagli e gli angoli meno in vista per evitare gli incidenti. In bagno, per operazioni che richiedono precisione e attenzione come la rasatura o il trucco, o per avere una illuminazione gradevole, niente lampadine fluorescenti, nemmeno quelle a luce cosiddetta "calda".

8) Dove vanno bene?
In tutti gli altri ambienti e in particolare nei corridoi, nelle scale, in cantina, in garage…perché possono funzionare continuativamente con minimi consumi; anzi, meno accensioni e spegnimenti hanno più durano e meno consumano. E anche all'esterno ma solo se non sono a rischio rottura o se hanno una schermatura protettiva.

9) Cosa usare dove non arriva l'elettricità?
Si possono applicare apposite strisce elettroluminescenti. Esistono pannelli di questo tipo, sottili, incollabili su pareti, mobili, scale e ovunque sia necessario: diventano vere e proprie sculture luminose.

10) Il futuro è il led
Non subito perché i Led costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente, una superficie, uno spazio nel senso vero del termine. Nel giro di pochissimi anni però arriverà una versione a Led molto forte e soprattutto davvero "ecologica": niente mercurio, niente radiazioni elettromagnetiche, consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari."

(da http://sviluppo-sostenibile-italiano.blogspot.com/2010/09/le-10-cose-da-sapere-sulle-lampadine.html)
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