Alex Giarrizzo, il padre di Borgaro Torinese che aveva denunciato
il rapimento del suo bambino di 3 anni da aprte di un rom, ha confessato di essersi inventato tutto. Lo
hanno riferito i carabinieri del Comando Provinciale di Torino. L'uomo,
portato in caserma, è stato messo alle strette e ha confessato di
essersi inventato tutto. Aveva denunciato di aver visto un rom portare
via il suo bambino, di averlo inseguito e di avergli dato un pugno,
liberando il bambino.
“Si era perso alla festa - ha confessato alla fine Giarrizzo - ho avuto paura che mi togliessero la patria potestà”: ora è accusato di calunnia.
La storia che i rom rapiscano i bambini è una leggenda metropolitana trita e ritrita alimentata dal pregiudizio e dal razzism.
Sono i parenti, i pedofili, gli amici di famiglia ma non i nomadi a rubare i bambini. lo aveva anche confermato una ricerca commissionata dalla Fondazione Migrantes (Cei) al Dipartimento di psicologia e antropologia culturale dell'università di Verona sui presunti tentati rapimenti addebitati ai rom dal 1986 al 2007. Dei 40 casi presi in esame, nessuna sparizione era da addebitare a nomadi.
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venerdì 28 novembre 2014
lunedì 17 novembre 2014
I pregiudizi sull'immigrazione
Letta qualche giorno fa su Leggo.it, mi è sembrata interessante da condividere qui: a quanto pare l'italiano medio vede le cose diverse (peggiori?!?) della realtà:
"Secondo i numeri dello studio Ipsos Mori, eseguito nel Regno Unito, l'Italia è il Paese più ignorante d'Europa, cioè 'ignora' la dimensione reale che lo circonda, ed è convinto che tutto vada peggio di come si sviluppa in realtà. Nel nostro Paese, la popolazione pensa che il 30% sia composta da immigrati (in realtà è il 7%), che il 20% siano musulmani (quando sono appena il 4%), che il 48% della popolazione sia over 65 (in realtà il 21%) e che i cittadini disoccupati siano il 49% (quando in realtà sono il 12%)."
In effetti gli stranieri in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, ossia circa l’8% della popolazione. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il Regno Unito è il paese europeo al primo posto per numero di nuovi immigrati con circa 560.000 arrivi ogni anno. Seguono la Germania, la Spagna e poi l’Italia. La Germania è invece il Paese Ue con il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone. Seguono la Spagna e poi l’Italia. Siamo sesti inoltre per numero di richieste d’asilo (27.800). Da notare che il Paese col più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.
Per quanto riguarda la religione, al primo posto fra gli stranieri presenti in Italia ci sono i rumeni che sono oltre un milione. I rumeni per la maggior parte sono ortodossi. In seconda posizione ci sono gli albanesi, quasi 600 mila, per il 70% non praticanti (lascito della dominazione sovietica) e, fra i rimanenti, al 60% musulmani e al 20% ortodossi. Seguono i marocchini, quasi 500 mila, quasi totalmente musulmani, e ancora i cinesi, circa 200 mila, quasi tutti atei. Dunque in larga parte gli stranieri in Italia sono cristiani, oppure atei, solo in piccola parte professanti l’Islam.
"Secondo i numeri dello studio Ipsos Mori, eseguito nel Regno Unito, l'Italia è il Paese più ignorante d'Europa, cioè 'ignora' la dimensione reale che lo circonda, ed è convinto che tutto vada peggio di come si sviluppa in realtà. Nel nostro Paese, la popolazione pensa che il 30% sia composta da immigrati (in realtà è il 7%), che il 20% siano musulmani (quando sono appena il 4%), che il 48% della popolazione sia over 65 (in realtà il 21%) e che i cittadini disoccupati siano il 49% (quando in realtà sono il 12%)."
In effetti gli stranieri in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, ossia circa l’8% della popolazione. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il Regno Unito è il paese europeo al primo posto per numero di nuovi immigrati con circa 560.000 arrivi ogni anno. Seguono la Germania, la Spagna e poi l’Italia. La Germania è invece il Paese Ue con il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone. Seguono la Spagna e poi l’Italia. Siamo sesti inoltre per numero di richieste d’asilo (27.800). Da notare che il Paese col più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.
Per quanto riguarda la religione, al primo posto fra gli stranieri presenti in Italia ci sono i rumeni che sono oltre un milione. I rumeni per la maggior parte sono ortodossi. In seconda posizione ci sono gli albanesi, quasi 600 mila, per il 70% non praticanti (lascito della dominazione sovietica) e, fra i rimanenti, al 60% musulmani e al 20% ortodossi. Seguono i marocchini, quasi 500 mila, quasi totalmente musulmani, e ancora i cinesi, circa 200 mila, quasi tutti atei. Dunque in larga parte gli stranieri in Italia sono cristiani, oppure atei, solo in piccola parte professanti l’Islam.
mercoledì 11 agosto 2010
Coppia gay allontanata dalla spiaggia per un bacio
“L’episodio si e’ verificato nello stabilimento balneare ‘Settimo Cielo’ – prosegue Stoppello - conosciuto e frequentato da anni dalla comunita’ lesbica e gay. A seguito della discussione che e’ nata con il dipendente dello stabilimento, a cui hanno assistito diverse persone, i due ragazzi hanno chiamato le Forze dell’Ordine, che sono intervenute per riportare la calma”.
“A due ragazzi viene chiesto di allontanarsi a causa di un bacio: e’ un fatto molto grave – afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo – che una coppia gay debba ricevere un simile trattamento e subire un’aggressione verbale. Nelle ultime settimane si sono verificati episodi analoghi anche in altre citta’: un segnale di quanto sia necessario promuovere una nuova cultura nella societa’, anche in settori strategici per il nostro paese, come quello del turismo’.
‘Ci auguriamo – continua Marrazzo - che il gestore dello stabilimento si dissoci dal gesto di questo dipendente e valuti tutte le conseguenze del caso. Il prossimo fine settimana distribuiremo volantini sul litorale per ribadire la forza di amori e baci alla luce del sole”.
“Proprio per sottolineare il disagio che questo episodio ha arrecato ai due ragazzi – aggiunge Stoppello - chiederemo un risarcimento danni al dipendente dello stabilimento perche’ e’ stato compromesso il diritto di godimento di un bene demaniale in condizioni di parita’ dei diritti e delle liberta’. E’ necessario fare in modo che comportamenti simili non si ripetano mai piu’”. “Alle Istituzioni – conclude Marrazzo - ribadiamo l’invito a un impegno contro l’omofobia e ogni forma di discriminazione con iniziative culturali, sociali e formative. E’ importante coinvolgere anche il mondo economico e le associazioni di categoria perche’ Roma possa uscire dalla crisi economica anche grazie al suo essere una citta’ accogliente e piu’ libera, capace di attrarre turisti come le altre mete internazionali”.
(Adn Kronos)
martedì 1 giugno 2010
Sei romeno? RC auto più cara
Riporto la storia di una cittadina di nazionalità romena che si è vista maggiorare la polizza RC Auto di ben 250,00 euro.
"Alla precisa domanda del perché, l’assicuratore avrebbe risposto che è contemplato un “rischio nazionalità”.
Le associazioni degli stranieri in Italia promettono battaglia. La cosa, comunque, non è affatto un caso isolato: basta fare delle verifiche con diverse compagnie di assicurazioni auto per constatare che il cosiddetto rischio nazionalità esiste, eccome.
Dal nord al sud, parecchie compagnie applicano diversi costi in base alla nazionalità, costi maggiorati di un buon 15% se l’assicurato è di nazionalità romena.
Ma le tariffe etniche sono legittime? L’Isvap, che dovrebbe vigilare sulle compagnie assicurative, sollecitata sul problema, preferisce tacere. Le associazioni di consumatori affermano che ogni compagnia ha diritto di applicare le proprie tariffe, depositandole però all’Isvap che, in seguito, dovrebbe disporre autorizzazioni.
La compagnia, comunque, può tariffare in modo diverso, inventandosi una regola interna, in base ad una nazionalità e considerandola a maggiore rischio. Sta al cliente se accettare o meno, oppure rivolgersi ad altre compagnie assicurative.
Dal punto di vista giuridico si può invece facilmente organizzare una battaglia legale, perché il fatto, in Italia, lede molti diritti. Eugen Terteleac, presidente dell’Associazione romeni in Italia, annuncia una battaglia legale contro quella che chiama “una palese diseguaglianza”."
(assicurazioniebanche.blogspot.com)
"Alla precisa domanda del perché, l’assicuratore avrebbe risposto che è contemplato un “rischio nazionalità”.Le associazioni degli stranieri in Italia promettono battaglia. La cosa, comunque, non è affatto un caso isolato: basta fare delle verifiche con diverse compagnie di assicurazioni auto per constatare che il cosiddetto rischio nazionalità esiste, eccome.
Dal nord al sud, parecchie compagnie applicano diversi costi in base alla nazionalità, costi maggiorati di un buon 15% se l’assicurato è di nazionalità romena.
Ma le tariffe etniche sono legittime? L’Isvap, che dovrebbe vigilare sulle compagnie assicurative, sollecitata sul problema, preferisce tacere. Le associazioni di consumatori affermano che ogni compagnia ha diritto di applicare le proprie tariffe, depositandole però all’Isvap che, in seguito, dovrebbe disporre autorizzazioni.
La compagnia, comunque, può tariffare in modo diverso, inventandosi una regola interna, in base ad una nazionalità e considerandola a maggiore rischio. Sta al cliente se accettare o meno, oppure rivolgersi ad altre compagnie assicurative.
Dal punto di vista giuridico si può invece facilmente organizzare una battaglia legale, perché il fatto, in Italia, lede molti diritti. Eugen Terteleac, presidente dell’Associazione romeni in Italia, annuncia una battaglia legale contro quella che chiama “una palese diseguaglianza”."
(assicurazioniebanche.blogspot.com)
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